01 ago 2018

SOSTENIBILITA’ E CERTIFICAZIONE ISO 20121

SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE, SOCIALE ED ECONOMICA DEL FESTIVAL E CERTIFICAZIONE ISO 20121

Da anni l’organizzazione del Ferrara Buskers Festival si interroga sulla “forma festival” e in particolare sulla sostenibilità della manifestazione sotto molteplici punti di vista. Innanzitutto sotto l’aspetto ambientale, quello che grazie al pluripremiato Progetto EcoFestival è stato descritto in maniera più completa e dettagliata e che include anche il rapporto con la città e i suoi residenti.

Si può affermare, inoltre, che Ferrara abbia avuto la possibilità, grazie al festival, di raccogliere la sfida di una manifestazione di grandissime dimensioni e di approntare un sistema di accoglienza (viabilità, accessibilità, sicurezza, servizi per i turisti, promozione...), pensato per gli eventi, che poche città, anche di maggiori dimensioni, possono vantare.

A tutto ciò si aggiunge, in tema di sostenibilità sociale,  una particolare sensibilità, propria dell’Associazione Ferrara Buskers Festival, mirante a valorizzare i contributi provenienti dalla comunità locale e una grande attenzione nei confronti di categorie svantaggiate (carcerati, anziani, sordi, disabili e malati) alle quali vengono riservate diverse iniziative.

Dal punto di vista della sostenibilità economica, oltre al perseguimento del pareggio di bilancio, vi è sicuramente un saldo attivo che va a favore del territorio in un confronto tra le risorse impegnate a livello locale e quelle provenienti da altri ambiti grazie a sponsorizzazioni, contributi ed entrate determinate dal grande flusso turistico indotto dalla manifestazione.

 

Di seguito vengono trattati più in dettaglio alcuni dei temi sopra elencati.

 

La città e i residenti.

La manifestazione si tiene nel centro storico di Ferrara, incluso dal 1995 nell’elenco dei siti patrimonio storico dell’umanità (Unesco Word Heritage).

Una cornice di grande fascino che merita ovviamente rispetto ed ogni attenzione.

Il primo segno di rispetto è dato proprio dalla scelta di essere filologicamente aderenti alla figura del busker. Il musicista di strada, quando si esibisce al di fuori delle manifestazioni organizzate, si muove in autonomia, non può collegarsi alla rete elettrica, non utilizza palchi e non vi sono elementi di divisione (come, ad esempio,  transenne) tra gli spazi riservati all’artista e quelli riservati al pubblico.

Agli artisti viene richiesto esattamente di operare all’interno di queste condizioni che sono proprie dell’arte di strada e che consentono di proporre spettacoli non invasivi e ben inseriti nel contesto urbano. Chi ha bisogno, per proporre la propria perfomance, di un piccolo impianto di amplificazione, può alimentarlo soltanto utilizzando sistemi a batteria, senza la possibilità di allacci in rete,  riducendo così notevolmente (soprattutto considerando che in alcune serate sono più di 100 gli spettacoli in contemporanea) anche i rischi legati alla presenza diffusa di cavi elettrici.

Coerentemente con  quanto sopra descritto e  come abbiamo sostenuto in molte pubblicazioni, la principale caratteristica dell’arte di strada è proprio quella di andare in giro “leggera,” di non essere troppo invasiva e di sposarsi magnificamente con la bellezza dei centri storici e dei piccoli borghi di cui è ricca la nostra penisola.

Per quanto riguarda, invece, altre attività in cui l’organizzazione è coinvolta (ristorazione, attività di sampling, attività di marketing…), attività per lo più non gestite direttamente, ma assegnate a gestori terzi, ci si attiene alle normative comunali (riportate come regole inderogabili nella contrattualistica) e alle eventuali indicazioni della Sovraintendenza, riservando una particolare attenzione alle attività di controllo e di rispetto di tali normative. Oltre a ciò si chiede il rispetto e l’implementazione di tutte le azioni che costituiscono il nostro Progetto EcoFestival.

Dal punto di vista, invece, della gestione dei rifiuti il Ferrara Buskers Festival, con le sue numerosissime isole di raccolta differenziata, molte delle quali presidiate dai nostri ecoassistant, si è presto qualificato come modello da imitare ed esportare anche nell’organizzazione di altri eventi.

La qualità e quantità della raccolta differenziata, la riduzione dei rifiuti complessivi, grazie anche ad iniziative (sorgente urbana, bicchiere del Festival…) miranti a ridurre l’utilizzo di prodotti usa e getta o di contenitori, la presenza capillare dei nostri ecoassistant con lo scopo di aiutare lo spettatore nel corretto conferimento del rifiuto, sono tutti elementi qualificanti di un modello risultato presto vincente. I risultati di questa corretta gestione dei rifiuti, che induce gli stessi spettatori ad adottare atteggiamenti virtuosi,  sono apprezzabili anche nell’immediato, perché nonostante la grande dimensione della festa, le strade del centro storico risultano pulite prima ancora dell’intervento del Gruppo Hera, partner del festival nel Progetto EcoFestival.

Poiché la manifestazione si tiene in un area densamente abitata, negli anni una delle preoccupazioni maggiori  è stata quella di ridurre i disagi per gli abitanti del centro storico.

Una grande attenzione è stata riservata, ad esempio, al rispetto degli orari della manifestazione impiegando in tale compito un notevole numero di ragazzi dello staff, contraddistinti dalla maglietta rossa, mentre il direttore organizzativo si è sempre interessato personalmente dei casi più a rischio (spesso persone non accreditate dotate di percussioni e di attrezzi per coreografie con il fuoco).

Il dopo Festival (chiamato prima Busker Night e , da quest’anno, Notti Busker) è stato realizzato per dare la possibilità di continuare la festa anche al termine della programmazione ufficiale , ma anche per convogliare la maggior parte degli spettatori in un unico punto, proprio allo scopo di ridurre il disagio per i residenti.

Per anni il dopo festival è stato ospitato in una area, inizialmente  soprannominata Buskergarden, a ridosso delle mura storiche della città, con possibilità di suonare, in deroga alle regole comunali, fino alle due di notte anche con piccole amplificazioni.

Da quest’anno il dopo festival è ospitato, a partire dalle ore 24.00,  all’interno del Cortile del Castello Estense. Le autorizzazioni concesse, rientrando l’evento nella fattispecie del pubblico spettacolo, sono state rilasciate dopo la convocazione e con le disposizioni impartite dall’apposita commissione comunale. Analoga procedura è stata adottata per l’evento chiamato “Buskers On Stage”. In questa occasione i gruppi ospiti del Ferrara Buskers Festival si esibiranno , uno dopo l’altro, su un palco allestito nella centrale piazza Castello, per dare un saluto e un arrivederci alla successiva edizione al pubblico del Ferrara Buskers Festival.

 

Accessibilità

Il tema dell’accessibiità all’area degli spettacoli viene affrontata cercando di dare agli spettatori un’ampia gamma di soluzioni allo scopo di ridurre gli spostamenti improduttivi (riducendo quindi l’impatto ambientale) e un adeguata informazione.

In considerazione dell'eccezionalità dell'afflusso vengono aumentati i parcheggi in prossimità dell'area del Festival, consentendo, ad esempio, di parcheggiare anche in spazi resi disponibili per l'occasione (per esempio all'interno di Viale Cavour o, per alcune edizioni del Festival, in piazza Ariostea). Nelle giornate di maggior afflusso vengono create in collaborazione con Ami, Tper e Ferrara Tua dei servizi navetta con mezzi alimentati a gas metano che collegano il parcheggio del Centro Commerciale il Castello con l'area degli spettacoli.

Anche l'estensione del parcheggio a pagamento in orario serale  presso alcuni grandi aree di sosta  consente un controllo dei flussi di traffico in entrata e uscita,  evitando che gli automobilisti si addentrino nei parcheggi anche quando tutti gli stalli sono occupati.

In questi anni si è sviluppato un modello di accoglienza e accessibilità che potremmo chiamare "Modello Ferrara Buskers Festival" che è stato sperimentato sui grandi numeri del Festival e adottato anche per altre iniziative cittadine. Ovviamente la buona riuscita del complesso di misure adottate è legata ad una buona comunicazione che utilizzi strumenti tradizionali (guida, mappa...) e altri più innovativi (sito web, social...)

A monte, poi,  si cerca di favorire una mobilità sostenibile, premiando chi arriva in treno e cercando di promuovere forme di carpoooling.

Per quanto concerne invece il tema dell'accessibilità di soggetti che presentano disabilità motorie e che si muovono in carrozzina il costante confronto con l'Ufficio Benessere del Comune di Ferrara ha prodotto ottimi risultati, tant'è che il Ferrara Buskers Festival si pregia di ospitare un numero incredibilmente alto di  spettatori (ma anche di artisti) che utilizzano carrozzine.

Negli anni recenti, per favorire questa tipologia di utenza, sono state modificate, abbassandole, le strutture degli Info Point, ottimizzata la disposizione delle toilette, migliorata l'informazione sulla loro collocazione e su quella dei posti auto riservati.

L'interesse del festival verso categorie di persone svantaggiate è molto elevata e si traduce spesso nel portare la musica e la festa all'interno di strutture i cui utenti non sono in grado di partecipare alla manifestazione (carcere, ospedali, centri di igiene mentale, residenze per anziani).

Da un paio di anni è riservata una particolare attenzione agli artisti sordi con l'iniziativa Buskers Deaf, organizzata in collaborazione con AIDUS (Associazione per l'Integrazione Di Udenti e Sordi)

sostenibilità ambientale

Ottavo anno per il Progetto EcoFestival, una iniziativa che oltre ad ottenere importanti riconoscimenti come il Premio Cultura in Verde e il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, è diventato modello di riferimento per eventi analoghi, soprattutto in tema di gestione dei rifiuti. I risultati ottenuti sono apparsi da subito eccezionali e quasi inaspettati, anche a detta del Gruppo Hera, partner dell’iniziativa e main sponsor della manifestazione. A titolo d’esempio, dal 2011 ad oggi sono state raccolte oltre 119 tonnellate di rifiuti differenziati (carta, plastica, vetro e organico) di ottima qualità, grazie alle tante isole di raccolta distribuite nell’area degli spettacoli da Gruppo Hera e all’attento presidio delle stesse da parte dei nostri ecoassistant, ragazzi che fanno capo all’Associazione Viale K, coordinati da Sergio Stabellini. Complessivamente, se si considerano esclusivamente quattro attività, raccolta differenziata, sorgente urbana, bicchiere del Festival e riduzione dell’utilizzo della carta, sono state “risparmiate” dall’inizio del Progetto EcoFestival circa 82 tonnellate di CO2, pari a 173 Tep (tonnellate di petrolio equivalente)

Nel complesso, il Progetto EcoFestival si caratterizza per le seguenti azioni:

  • Allestimento in collaborazione con Gruppo Hera di diversi punti di raccolta differenziata, presidiati dai nostri ecoassistant (Associazione Viale K)
  • Digitalizzazione delle procedure organizzative e progressiva dematerializzazione delle attività di promozione al fine di ridurre l’uso della carta.
  • Realizzazione del bicchiere del Ferrara Buskers Festival per ridurre l’utilizzo del materiale usa e getta
  • Distribuzione gratuita attraverso la Sorgente Urbana, messa a disposizione dal Gruppo Hera, di acqua refrigerata, naturale o gasata, proveniente dall’acquedotto cittadino
  • Vantaggi per chi arriva in treno
  • Promozione del servizio di carpooling (in collaborazione con Happy Ways - happyways.it)
  • Realizzazione degli stand del festival con materiali di recupero (pallet) e vernici ecologiche in collaborazione con Il Tuttologo.
  • Scelta di fornitori prossimi al luogo dell’evento.
  • Utilizzo di stoviglie in materiale compostabile presso il Braci&Sapori al Palazzo Roverella e in altri punti di ristorazione.
  • Organizzazione di navette con l’utilizzo di autobus a metano (in collaborazione con Tper, Ami e Ferrara Tua)
  • Adozione di luci a led negli stand del Festival e nei punti di ristorazione
  • Adozione di illuminazione a basso consumo negli stand di artigianato artistico (in collaborazione con CNA)
  • Creazione di vantaggi per gli hotel con certificazione ambientale.
  • Iniziative di informazione realizzate da Hera, riguardo le nuove modalità di raccolta rifiuti nel comune di Ferrara, il compostaggio domestico e il corretto conferimento degli oli alimentari esausti.

 

Sicurezza e salvaguardia in riferimento agli spettatori del Festival

Tutte le misure adottate in tema di Safety e Security sono frutto di una esperienza pluriennale che accomuna gli organizzatori del Festival, l’amministrazione comunale e le forze dell’ordine, impegnati già da anni in momenti di coordinamento informali e strutturati, che fanno della realtà ferrarese un modello apprezzato anche a livello nazionale (lo stesso Capo della Polizia, Franco Gabrielli, ha avuto parole di pubblico elogio per il modello ferrarese)

Questa competenza costruita e sperimentata  sul campo ha dovuto, negli ultimi anni, aggiornarsi sulla base delle necessità di prevenzione rese impellenti da fattori internazionali (atti di terrorismo perpetrati tramite l’utilizzo di automobili e mezzi pesanti) e nazionali (piazza San Carlo a Torino).

Tutte le disposizioni in materia sono contenute nelle ordinanze di Comune e Questura, che percepiscono anche le relazioni sulla “Valutazione del Rischio e Piano di Emergenza” redatta dallo Studio Bergagnin e quanto scritto nella  “Relazione sulla Sicurezza - Ferrara Buskers Festival 2018” redatta da Luigi Russo, tutti documenti allegati alla presente.

Le misure alla fine adottate e il numero di personale qualificato impiegato nella gestione della sicurezza sono state frutto di più incontri e della realizzazione di un tavolo tecnico che ha impegnato componenti di tutte le forze dell’ordine, amministratori locali, l’agenzia di sicurezza Top Secret e gli organizzatori del festival.

Membri dell’organizzazione del Festival hanno realizzato momenti di formazione proprio in materia di Safety e Security nel corso dell’anno.

Sono state effettuati incontri di formazione anche con lo staff del Festival.

 

Standard lavorativi, salute e sicurezza sul lavoro

Tutte le persone impegnate a vario titolo nello staff del Festival sono contrattualizzate secondo le possibilità offerte dalla attuale normativa sul lavoro.

La maggior parte delle persone impiegate nei vari servizi è costituita da studenti selezionati sulla base dei loro curricola presentati in via telematica tramite il sito web del Ferrara Buskers Festival.

Il tipo di contratto più diffuso è quello per prestazione occasionale.

Non direttamente, ma attraverso Associazioni di volontariato, come Ibo Italia e Viale K, sono utilizzati anche persone a puro titolo di volontariato.

Ibo Italia, organizza anche un campo di lavoro internazionale basato sul volontariato in coerenza con i propri obiettivi istituzionali (favorire e diffondere la pratica del volontariato):

Tutti le persone impegnate sono assicurate contro rischi di infortuni sul lavoro.

E’ abitudine dell’organizzazione del Festival, per tutte le attività che presentino un rischio sia pur minimo (allestimenti, trasporti, sicurezza…) di affidarsi a ditte esterne dotate di personale qualificato.

 

Valorizzazione della Comunità locale

Il Ferrara Buskers Festival si caratterizza per la grande capacità di raccogliere le proposte provenienti da realtà economiche, associative e istituzionali della città, ma anche di sollecitarne il contributo. Il frutto di queste collaborazioni arricchisce di iniziative e contenuti la programmazione del Festival.

Elenco collaborazioni 2018:

-          Consorzio Visit Ferrara Realizzazione pacchetti Turistici

-          Biblioteca Ariostea Realizzazione mostra dedicata alla città ospite

-          Ibo Italia Onlus Progetto di beneficenza "Il GrandeCappello"

-          Gruppo Hera Progetto EcoFestival

-          Labelab Progetto Ecofestival

-          CNA Realizzazione Mostra Mercato Artisti Artigiani Itineranti

-          TPER, Realizzazione servizio navette

-          AMI Realizzazione servizio navette

-          Ferrara Tua Realizzazione servizio navette

-          Circolo Arci Bolognesi Plaza de Tango

-          FotoClub Ferrara Mostra fotografica presso Castello Estense

-          Associazione Viale K Eco assistant per il Progetto EcoFestival

-          ASP (Azienda di Servizi alla Persona) di Ferrara e la Casa di Residenza per anziani di via Ripagrande per Progetto di Musicoterapia

-          Casa Circondariale di Ferrara per esibizione per/con i detenuti

-          Centro Diurno di Igiene Mentale Maccacaro per festa annuale

-          Ics Alda Costa per l'iniziativa la Scuola documenta il Festival

-          Community Istagramers Ferrara per Challenge fotografico

-          Università di Ferrara e Bologna per Progetto EcoFestival

-          Università di Bologna per Questionario

-          Aidus (Associazione per l’Inclusione di Udenti e Sordi)

 

Ricadute di natura economica sul territorio

Il Festival è una grande risorsa per la città per le centinaia di migliaia di persone che arrivano da tutta Italia (52 province italiane e 17 nazioni estere censite sul totale di 745 intervistate per il questionario 2017) ma, soprattutto, per il forte legame che lo spettatore crea con la città grazie al Festival, testimoniato da tantissime lettere di apprezzamento.

La grande capacità di attrazione del Festival è provata anche dal fatto che il 26% degli intervistati ha dichiarato di aver scoperto Ferrara grazie al Festival.

L’impressione che lo spettatore del Festival riceve della città è particolarmente positiva: “una città tranquilla e ben organizzata, ma anche accogliente e piena di attività creative”, una città che si adatta molto bene allo spettacolo di arte di strada offerto dal Festival.

Oltre ai vantaggi immediati di cui beneficiano, in particolare albergatori e pubblici esercizi, il nome di Ferrara viene veicolato da una manifestazione conosciuta da quasi 21 milioni di italiani compresi dai 14 ai 64 anni (fonte StageUp/Ipsos) e da un evento mediatico di portata nazionale.

La sfida degli organizzatori e dell’Amministrazione Comunale è stata inoltre quella di realizzare una manifestazione nel mese meno interessante dal punto di vista dei flussi turistici, trasformando sensibilmente le aspettative degli operatori commerciali e turistici per il mese in questione.

Soprattutto grazie all’apporto del Ferrara Buskers Festival il mese di agosto è diventato uno dei mesi caratterizzati dal maggior numero di turisti e di pernottamenti

Il Festival, infine, grazie alla miriade di relazioni, anche istituzionali , che ha saputo creare in Italia e all’estero, è diventato un grande ambasciatore di Ferrara nel mondo.

A testimonianza, ulteriore, del grande impegno che il Festival pone nella promozione del suo territorio, a partire dal 2014 è stata inaugurata una iniziativa chiamata “Sapori Vicini@The Ferrara Buskers Festival” .

Obiettivo dell’iniziativa è quello di  far conoscere i prodotti di eccellenza del nostro territorio anche   in coerenza con il progetto EcoFestival, per il quale l’organizzazione si è impegnata a dare spazio alle produzioni di filiera corta.

Il Ferrara Buskers Festival, la grande festa della musica e dell’arte di strada  che richiama centinaia di migliaia di persone da tutta Italia e in misura significativa anche dall’estero,  si trasforma così in una formidabile occasione per far conoscere oltre al grande  patrimonio artistico della città, anche i sapori e i profumi della terra che lo ospita.