01 dic 2015

Quella volta che ho inviato il Curriculum al Buskers Festival

Sai parlare sette lingue. Ti laurei. Momento di panico.

Cosa faccio adesso della mia vita?!?

Oddiooo!

Da piccola dicevo a mia madre: "Mamma da grande voglio fare la Buskers" (con la S...), e madre rispondeva: "non puoi lavorare come tutti gli altri?".

Beh, sai cosa? Io mando il curriculum ai Buskers, al massimo vado a raccogliere le pere come l'anno scorso.

Sono in vacanza, è Agosto e fa un caldo da far sudare i pensieri. Suona il telefono. "Ciao, ti chiamo dai Buskers. Domani ci sei per un colloquio?"

E da lì è iniziata una specie di avventura bellissima fatta di suoni e colori che nell'Agosto del 2012 mi serviva proprio. Vai a sapere tu che poi lì in quei colori ci rimani, ci sguazzi, nuoti, ti ricopri di tonalità e toni, note, accordi, voci e occhi.

Faticoso, alle volte. Rumoroso, tante altre. Ma la soddisfazione di vedere la tua città diventare un palco scenico vale tutto il frastuono e la fatica. Vale tutto il caldo che si patisce lavorando in estate in pianura, vale tutto.

Questa è la mia esperienza (e ho omesso un sacco di aneddoti e risvolti ridanciani e trullallero). Se volete provarci anche voi, tenete d'occhio la sezione "Lavora con noi" sul sito www.ferrarabuskers.com.

Magari non vi svolta la vita, ma vi svolta l'estate.

La Jade